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Biomassa e risparmio energetico

In generale con il termine “biomassa” si designa ogni sostanza organica di origine vegetale o animale da cui sia possibile ottenere energia attraverso processi di tipo termochimico o biochimico. Queste sostanze sono disponibili come prodotti diretti o residui del settore agricolo-forestale, come sottoprodotti o scarti dell’industria agro-alimentare e come scarti della catena della distribuzione e dei consumi finali. Per sua natura la biomassa è una risorsa distribuita sul territorio; parte di questa risorsa è già disponibile in quanto costituita da residui di vario tipo dell’attività primaria e secondaria, altra potrebbe invece essere prodotta da specifiche attività di coltivazione su terreni dedicati. 

I vantaggi

• Non richiedono l’utilizzo di tecnologie dispendiose.
• Possono essere prodotte con facilità anche nei paesi più poveri, è scarsamente inquinante e può favorire lo sviluppo sostenibile.
• Sfruttano in modo più efficiente le risorse naturali, poiché i materiali di scarto utilizzati per la sua produzione verrebbero altrimenti gettati o eliminati. • Generano una serie di sottoprodotti utili e remunerativi, tra cui fertilizzanti a basso prezzo.
• Sono una risorsa fondamentale per le stesse zone rurali, la produzione, infatti, aumenterebbe enormemente la disponibilità di energia elettrica per miliardi di contadini e aziende agricole, favorendo quindi la crescita della produttività. Il Gruppo Pieralisi mette a disposizione la grande esperienza e l’elevato know-how per dare il suo contributo all’utilizzo delle biomasse, in particolare la biomassa vegetale da destinare per la produzione di energia termica. Vediamo come!

Separazione polpa nocciolino

Pieralisi, sempre attenta alla valorizzazione dei sottoprodotti della filiera olearia, propone un separatore polpa nocciolino innovativo con l’obiettivo di creare un valore aggiunto per il frantoiano. La sansa ottenuta dalla lavorazione a due fasi, a tre fasi e dal sistema Pieralisi multifase, può essere processata dal separatore di polpa-nocciolino che permette di recuperare la biomassa vegetale da destinare per la produzione di energia termica, apportando così una maggiore efficienza a tutto il ciclo estrattivo. Il nocciolino ha infatti un ottimo potere calorico ed è molto richiesto per l’alimentazione di caldaie policombustibili, creando un valore aggiunto per il frantoiano che non ha più un costo per lo smaltimento dei sottoprodotti.